L'angolo: Il sale

Si andava verso la chiesa su una stradina ghiacciata e coperta di sabbia e di sale, quando uno esclamò: «Oggi il sale lo buttano sulle strade e pochi son quelli che ne hanno ancora un po' in zucca!». Tutti lo guardammo e tacendo ci accorgemmo che era serio ed incattivito verso chissà chi. Il sale. Quante cose si potrebbero scrivere sul sale?
L'uso del sale da parte dell'uomo ha origini antichissime, ha fatto fortune, ha costruito imperi, è stato preziosa merce di scambio. La storia del sale è stata quella dei rapporti tra le culture. Le note “vie” e “strade del sale”. La “Marcia del sale” organizzata e guidata da Ghandi (1930) in risposta alla tassa posta dal governo inglese sugli strati sociali più poveri dell'India. E poi, sì, quanti vecchi e cari ricordi. Papà che, ad una ad una, dava il sale in bocca alle mucche e che per le capre e per le pecore lo mescolava alla crusca;
in inverno e d'estate, all'aperto, lo metteva sui lastroni di pietra, cosa che si fa
ancora per i camosci e per le greggi di pecore. L'acqua salata sparsa sull'erba rinsecchita perché le mucche brucassero tutto. La salatura dosata, giornaliera e paziente dei formaggi.
Quella oculata per i salumi, per l'acqua del pane; quella abbondante per le carni conservate in recipienti di pietra proprio sotto sale (chomure). Il sale portato a benedire a
Sant'Agata, bianco per le persone e rossiccio per gli animali. Un pensiero alle saline ed ai condannati che vi lavoravano per estrarlo. Il sale usato nei battesimi. L'acqua calda e salata per disinfettare piaghe e ferite. I sali usati per riprendere i sensi.
Poi ci sono i detti: “non ha un grano di sale nel cervello”; “rimanere di sale”, alludendo all'episodio biblico della moglie di Lot, trasformata in statua di sale; “non mettere in una casa né sale né olio”; e non dice anche il grande Dante “Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui”.
Chi leggerà queste poche righe… certamente ricorderà tante altre cose. Ed allora? Perché non dire “grazie e viva il sale?”.
Rosa Glarey


