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Cattedrale – Istituiti 9 Accoliti e mandato per 14 Ministri straordinari della Comunione

14 apr
Tempo di lettura: 4 min


I nuovi Accoliti
I nuovi Accoliti

"Il cuore trafitto del Signore è la sorgente del vostro servizio"


«Viviamo questo momento nell’Eucaristia e nella Domenica della Divina Misericordia. San Pietro ci inviterà ad alzare lo sguardo: Sia benedetto Dio … che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva. Sì, benediciamo Dio perché, anche con questo dono che ci fa, ci dona la forza di guardare alla vita, al futuro delle nostre comunità con speranza. Chiediamo accoratamente al Signore anche speranza di pace per l’umanità tormentata da tanta insensata violenza». Con questa intenzione domenica 12 aprile, alle 15, in Cattedrale, mons. Franco Lovignana accolto i fedeli presenti alla celebrazione eucaristica per l’istituzione di 9 nuovi Accoliti e la consegna del mandato a 14 nuovi Ministri straordinari della Comunione (In totale sono 19, ma cinque erano assenti per motivi di salute o altri impegni). L’Accolito è un laico, uomo o donna “che serve all’altare, coordina il servizio della distribuzione della Comunione nella e fuori della celebrazione dell’Eucaristia, in particolare alle persone impedite a partecipare fisicamente alla celebrazione”, e “anima inoltre l’adorazione e le diverse forme del culto eucaristico”. Il ministro straordinario della comunione è un laico, uomo o donna, che, dopo aver ricevuto un’apposita formazione e mandato dal Vescovo, distribuisce l’Eucaristia durante la messa, o la porta ai malati che non possono partecipare alla celebrazione». A ricevere il ministero di Accoliti sono stati Musso Irene e Sara Berard (Unità Pastorale di Introd, Rhemes Saint Georges, Rhemes Notre Dame e Valsavarenche), Andrea Bosco, Michele Cardarelli e Claudio Maglione (Unità Pastorale di Champoluc e Antagnod), Carlo Fumagalli (Unità Pastorale di La Thuile, Pré Saint Didier, Courmayeur e Entreves), Pietro Grivon (Unità Pastoalle di Saint Germain, Montjovet e Champdepraz) e Francesco Loche e Fabio Mosconi (Unità Pastorale di Saint Martin de Corléans). Hanno, invece, ricevuto il mandato di ministri straordinari della Comunione: Roberta Petruzzelli , Cinzia Gilio, Gabriella Sortenni, Luigina Desaymonet, Blandina Cocetta, Silvia Magagnin, Paolo Lorenzetti, Riccardo Bramante, Liliana Pramotton, Alberto Bongiovanni, Gabriele Moret, Maria Nocoletta Gallucci, Maria Lutman, Julie Besenval e soeur Perline Ravaomalala.

I nuovi Ministri straordinari della Comunione
I nuovi Ministri straordinari della Comunione

Il rito ha vissuto tre momenti. Il primo dell’”eccomi” prima dell’omelia con la presentazione dei vari candidati da parte di don Aldo Armellin, il secondo, dopo l’omelia, con la benedizione di Accoliti e Ministri, e il terzo, soltanto per gli accoliti, con la consegna al candidato da parte del Vescovo del pane dicendo “Ricevi il vassoio con il pane per la celebrazione dell'eucaristia, e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa”, seguita dalla vestizione con la cotta.

 

Mons. Lovignana, nell’omelia, rivolgendosi ad accoliti e ministri ha sottolineato che «Il vostro servizio non si esaurisce nei gesti rituali, pur così importanti. Esso ha una radice profonda e necessita di una linfa che va alimentata. La radice innanzitutto. La sorgente del vostro servizio, di ogni servizio nella Chiesa, è il cuore trafitto del Signore, dal quale scaturiscono sangue e acqua. Il sangue richiama il sacrificio di Gesù in croce e l’Eucaristia che lo rende presente sull’altare e nella nostra vita; l’acqua rimanda al Battesimo e al dono dello Spirito Santo, principio di vita nuova per l’umanità. Voi siete costituiti a servizio della sorgente divina della Misericordia. È necessario che manteniate fisso lo sguardo sul Crocifisso per amore. Anche oggi, dal cuore del Signore continua a effondersi sul mondo l’amore misericordioso di Dio. E voi, come un canale, vi ponete al servizio di questa effusione di grazia». Il Vescovo ha evidenziato che «Il ministero dell’accolitato e del portare la Comunione a fratelli e sorelle ammalati o anziani vi impegna a vivere sempre più intensamente il sacrificio del Signore e conformare sempre più ad esso il vostro essere e il vostro operare. Mediante la preghiera e la meditazione quotidiana della Parola di Dio cercherete di comprendere il significato profondo dell’Eucaristia per imparare giorno dopo giorno, Messa dopo Messa, ad offrirvi assieme a Gesù al Padre come sacrificio spirituale gradito a Dio. Sentite come urgenti e rivolte a voi personalmente le parole dell’Apostolo: Vi esorto…, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale (Rm 12, 1). Senza questa radice ogni ministero ecclesiale, anche il mio, anche quello dei Sacerdoti, diventa pura esteriorità». Linfa vitale di questo particolare servizio è anche l’amore per la Chiesa, per questa nostra Chiesa locale. «Non si tratta – ha spiegato mons. Lovignana - di un sentimento, di un trasporto emotivo, ma di una donazione fedele che a partire dalle relazioni di ogni giorno porterà ll’Eucaristia gioie e patimenti di tanti fratelli e sorelle, cominciando dalla vostra famiglia e dai piccoli e dai poveri, trascurati e disprezzati dal mondo. È una donazione che a partire dall’Eucaristia porterà a tanti fratelli e sorelle una parola di speranza e un gesto di amore, il nome di Gesù. Si tratta di vivere nelle nostre comunità ciò che gli Atti ci hanno raccontato nella prima lettura: Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. E questo si traduceva, senza soluzione di continuità, nella carità fraterna soprattutto verso i più bisognosi». «L’augurio che faccio a voi e a tutti noi – ha concluso - è di sapere fissare lo sguardo su Gesù crocifisso, sorgente della misericordia divina, riconoscere e adorare la grandezza dell’amore di Dio per noi e rendere grazie. E poi di fissare lo sguardo sul Crocifisso che si fa presente negli altri che attendono da noi attenzione, comprensione, aiuto come noi li riceviamo dalle mani del Padre. Del resto amare Dio e amare il prossimo, persino chi ci è ostile, seguendo l’esempio di Gesù, è il programma di vita di ogni battezzato e della Chiesa tutta intera. Qui la creatività della carità è davvero espressione dello Spirito che soffia dove e come vuole. Sarebbe per me consolante ed edificante sentire dai fedeli il racconto della vostra disponibilità e del vostro servizio pieno di carità».

Al termine della celebrazione accoliti e ministri hanno ricevuto un piccolo contenitore dove riporre l’eucaristia quando la portano ai fedeli malati al di fuori delle celebrazioni.

 

 

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