Il Sistema comunicativo integrato della Diocesi di Aosta
di Vanna Balducci, Direttore dell’Ufficio Stampa e delle Comunicazioni sociali

Si fa presto a dire comunicazione: niente di più scontato, immediato, attuale, fruibile, veloce, e talvolta criticabile per la vita dell’uomo contemporaneo. La realtà dei fatti è molto più complessa e, benché sia chiaro che l’essere umano non comunichi solo dall’invenzione
degli smartphone, è bene considerare questo mondo come un luogo, un tempo, uno spazio, quasi un’energia. Da incanalare. Facoltà universitarie, ricercatori, studiosi da sempre interagiscono con e in questo mondo indagando connessioni, possibilità di sviluppo tentando di cogliere i significati dei cambiamenti, dare spiegazioni, modulare nuove teorie sui cambiamenti stessi che, indipendentemente da qualsivoglia pensiero, stanno avvenendo. Necessari? Probabilmente sì, ma vanno posti sotto la luce della critica per non sentirsi ingurgitati e al contempo vigilare cosa ingurgitare per non sentirsi vittime in assenza di un vero protagonismo nella scelta di chi essere e di come comunicare. La Chiesa cammina accanto all’uomo, non ne scimmiotta il divenire inseguendo le mode del momento, ma da sempre cerca di abitare quello spazio mettendo contenuti per l’uomo. Anche per quello
contemporaneo, per l’uomo che maneggia l’intelligenza artificiale e le cose pratiche allo stesso tempo, un modo per esserci, per saper stare.
Presentato in anteprima al Priorato di Saint-Pierre durante la Due Giorni del Clero a settembre, alla presenza di mons. Franco Lovignana, illustriamo ai lettori del Corriere un profondo lavoro di ricerca e di integrazione pensato per il fluire delle notizie riguardanti la vita della Chiesa che è in Valle d’Aosta. Un nuovo impianto che va implementandosi nel tempo, che va leggendo le esigenze e che pone l’accento sulla necessità di abitare luoghi e tempi come presenza significativa accanto alle persone: ma con l’annuncio di sempre, ovvero il bene fatto bene e comunicato bene.
Una convergenza tra la profondità editoriale di un settimanale come il Corriere della Valle, unito all’ascolto quotidiano di Radio Proposta Aosta integrando con, grande novità, il mondo social, accanto al sito della Diocesi, al mensile Diocesinforma, al nuovo canale wa Diocesi di
Aosta, al canale You Tube, alle pagine Fb. Tante strade, un unico obiettivo. La presenza significativa.
Settimanale diocesano fondato nel 1950, il Corriere della Valle custodisce oltre sette decenni di vicende civiche, sociali e religiose della Regione e da qualche settimana la digitalizzazione, seguita dal direttore Fabrizio Favre apre ora questo patrimonio a tutti i cittadini valdostani attraverso il nuovo sito: corrieredellavda.it, per ampliare lo sguardo con approfondimenti tematici senza rincorsa frenetica, con un desiderio di memoria viva in un rilancio ragionato degli archivi storici, e uno sguardo ai nuovi lettori con un ingaggio immediato delle fasce giovanili.
Una piattaforma collaterale al giornale cartaceo progettata per generare capillarità
aggiuntiva. Il desiderio vuole essere quello di evitare un sito generalista, un mero clone
del cartaceo e lo scroll compulsivo dell’usa e getta.
Ecco spiegato il formato lungo con uno spazio per firme e testimonianze, in un tempo disteso dove vengono pubblicate le notizie solo se necessarie. Un grande lavoro sinergico che nasce da riflessioni anche per Radio Proposta Aosta, emittente radiofonica diocesana nata a seguito di quella legge Mammì che dal 1985 vede accorpate in un’unica emittente
tutte le radio parrocchiali, sostenuta nel progetto iniziale da mons. Giuseppe Anfossi e dal 2009 seguita da don Daniele Frimaire: una riflessione sul presente, ma che va con lo sguardo al futuro attraverso l’indagine messa in atto da Auditel. Emerge una presenza sul territorio oltremodo significativa che merita particolare attenzione poiché Radio Proposta Aosta risulta essere la prima emittente radiofonica locale e regionale per audience rilevata
attraverso i dati: 25 mila gli ascoltatori nei sette giorni, di cui 20 mila solo in Valle d’Aosta, con un’incidenza media di 8 mila al giorno per 95 minuti di ascolto e uno share del 5,2 per cento. Numeri, dirà il lettore, che concretamente cosa significano? Che Radio Proposta
si trova in quinta posizione rispetto alle Radio di profilo nazionale, collocandosi attivamente nel cuore del mercato, avendo utenti con un’alta capacità di spesa fra un pubblico prevalentemente femminile corrispondenti al 56.5% del bacino settimanale, di cui 19.000 responsabili degli acquisti registrati. Assolutamente interessante la distribuzione per ascolto per fasce di età: 6.500 fra i 45-54 anni, 4.400 fra 55–64, 3700 ultra 65 anni, 4300 i 14–24
anni. Ascoltata quotidianamente in auto o al lavoro da un target di nuclei familiari e responsabili acquisti, impatta con una presenza orizzontale in tempo reale. Fa da
contraltare il Corriere della Valle con l’uscita settimanale accanto all’archivio online per una lettura meditata e approfondita a casa per abbonati storici e nuovi lettori digitali: un sistema
integrato dove non si rileva alcuna sovrapposizione fra i due media poiché intercettano
bisogni e momenti della giornata distinti, col risultato di garantire e favorire una copertura capillare sul territorio e per il territorio.
Radio Proposta Aosta, voce quotidiana in continua mobilità, il Corriere della Valle un punto di riferimento per approfondimenti e memoria, un nuovo portale digitale per una rapida espansione verso nuovi target anagrafici, i social per comunicazioni brevi ma immediate.
La Chiesa che è in Valle d’Aosta propone la sua presenza.




