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In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle

  • 26 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

È in uscita il nuovo numero del Corriere della Valle, il n. 26 di giovedì 25 giugno 2026, con una prima pagina che mette al centro i grandi temi dell’attualità valdostana, ecclesiale e sociale: l’economia regionale che rallenta, il ricordo di padre Palmiro Delalio OMI, la Giornata per la Carità del Papa con l’Obolo di San Pietro, il cordoglio per la scomparsa di Carlo Curtaz, i cinquant’anni di ADAVA e il dialogo tra commercianti e Comune di Aosta.

Il titolo principale è dedicato al rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia della Valle d’Aosta. Il quadro che emerge è quello di una crescita debole nel 2025, con un aumento dello 0,4%, inferiore alla media nazionale, e un 2026 segnato da incertezze internazionali, tensioni geopolitiche e difficoltà per alcuni comparti produttivi. Il servizio di Edda Crosa, sviluppato nelle pagine 4 e 5, analizza industria, turismo, edilizia, lavoro, famiglie, sanità, imprese, credito e innovazione, offrendo una lettura articolata dello stato di salute del sistema valdostano.

In apertura anche l’editoriale “Tutti vogliamo vivere in pace”, dedicato alle parole di Papa Leone XIV a Pavia, con il richiamo a costruire pace, riconciliazione e comunità cristiane capaci di tornare all’essenziale. Sempre in prima pagina trova spazio il ricordo di padre Palmiro Delalio OMI, tornato alla Casa del Padre: missionario in Laos, predicatore di missioni popolari, cappellano a Lourdes e poi presenza amata nella comunità dell’Immacolata di Aosta e presso il monastero delle Carmelitane di Quart.

Il numero guarda anche alla Chiesa universale con l’approfondimento sull’Obolo di San Pietro, in vista della Giornata per la Carità del Papa di domenica 28 giugno, e al territorio con il cordoglio per la tragica scomparsa di Carlo Curtaz, figura politica e civile ricordata da istituzioni, movimenti e associazioni. Tra i richiami di prima pagina anche il cinquantesimo anniversario di ADAVA, celebrato alla Stella di Pila con oltre 340 partecipanti, e il confronto tra Confcommercio e Comune di Aosta per rilanciare il dialogo sul commercio cittadino.

All’interno, il giornale dedica spazio al caso CVA, con il bilancio 2025 ancora in sospeso e il dibattito politico nato attorno all’impairment test, al ruolo di Finaosta e alle tensioni interne al confronto istituzionale. Ampio risalto anche alla cultura, con l’apertura al Museo

Archeologico Regionale della mostra “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”, visitabile fino al 25 ottobre 2026, e con la rubrica “Conseil à lire”.

Le pagine economiche e professionali affrontano il tema delle nuove tecnologie in agricoltura, con il via libera europeo alle TEA, le tecniche di evoluzione assistita, considerate da Coldiretti una svolta storica per il settore. Spazio anche alle convenzioni tra FAI, giovani e architetti, e agli interventi dedicati al mondo del lavoro e delle professioni.

Nelle pagine di Vita della Chiesa si parla delle parole di Leone XIV sull’unità come antidoto alle divisioni, del Patto tra le religioni firmato a Roma, del richiamo del cardinale Pizzaballa su Gaza e del focus sui cristiani perseguitati in Sudan. Seguono le pagine di Regione e In Valle, con notizie sulle delibere della Giunta regionale, il progetto “Ben-essere” a Doues con Allein e Ollomont, il cinema diffuso di AIACE, la convenzione sui minori con Giovani Marmitte, la nuova programmazione europea 2028-2034, il servizio per la raccolta dei rifiuti tessili, il Consiglio comunale di Aosta, la mostra “Voci Nascoste” a Emarèse e le iniziative civiche a Nus.

Le pagine centrali ospitano le nostre “Pagine Speciali” realizzate all'intero della Casa circondariale di Aosta: un percorso di parole, riflessioni e testimonianze sul carcere, sulla libertà, sul reinserimento, sulla solitudine, sull’odio e sull’amore.

Come ogni settimana, non mancano Le pagine della Domenica, dedicate alla XIII Domenica del Tempo Ordinario, con il commento “La croce e la carità”, i riferimenti alle letture e le rubriche spirituali. La vita diocesana e parrocchiale racconta la visita pastorale a Fontainemore, Lillianes, Issime e Gaby, la riapertura del Santuario di Plout a Saint-Marcel, la festa patronale di Châtillon, il paliotto restaurato a Sarre, i 60 anni di sacerdozio di don Duverney, la Via Crucis di Gressoney-Saint-Jean e la Messa a Punta Helbronner.

Nelle pagine di cultura, società e tempo libero spazio a Courmayeur in Danza, al Gran Paradiso Film Festival, al progetto “Raccontaci Châtillon”, agli incontri del Forte di Bard con Corona, Recalcati e Mancuso, al racconto “Il Templare”, alle rubriche in francese e agli approfondimenti storici. La solidarietà è presente con il passaggio di testimone alla Fondazione comunitaria Valle d’Aosta, ora guidata da Roberto Grasso, con i bilanci del CSV e con la donazione del Rotaract Mont Blanc a Missione Sorriso.

Chiudono il numero le pagine dedicate alla salute, con il convegno sul Primary Nursing, la nuova app VALDAE per defibrillatori e first responder e i nove contratti regionali di formazione specialistica per rafforzare la sanità valdostana. Nella pagina dei lettori, infine, la lana che rivive nell’antica latteria e i successi delle ginnaste della Gym Aosta a Rimini.

Un numero ricco, che attraversa economia, fede, politica, cultura, volontariato, sanità e vita delle comunità, raccontando la Valle d’Aosta nelle sue fragilità, nelle sue domande e nelle sue energie migliori.

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