In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle, il n. 39 di giovedì 22 ottobre 2026. La prima pagina mette al centro l’incontro di formazione diocesana con il cardinale Roberto Repole, la Veglia missionaria, i trent’anni della Colletta del Banco Alimentare, il nuovo sistema comunicativo integrato della Diocesi di Aosta, il progetto “La Gabbia” presentato da Marco Sorbara e la dedica della “Casa Amicizia” di Saint-Marcel a don Giulio Vuillermoz. Tra le indicazioni di servizio anche il ritorno all’ora solare nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre.
Il titolo principale guarda a venerdì 23 ottobre, quando alle 20.30 il Cinéma Théâtre de la Ville di Aosta ospiterà il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, presidente della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta. Al centro dell’incontro, primo appuntamento del nuovo percorso di formazione diocesana integrata, sarà il documento della Conferenza Episcopale Italiana “Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”.
Il numero racconta anche la Veglia missionaria diocesana celebrata sabato 17 ottobre nella parrocchia di Maria Immacolata. “Uno in Cristo. Uniti nella missione” il tema scelto per una serata presieduta dal Vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana, e preparata da don Ferdinand Nindorera con il Centro Missionario e Migrantes e i Missionari Oblati di Maria Immacolata.
La prima pagina dedica inoltre grande evidenza ai 30 anni della Colletta Alimentare. Sabato 24 ottobre il Banco Alimentare della Valle d’Aosta festeggia al Teatro Giacosa un traguardo che coincide con una storia ormai radicata nella società valdostana. La trentesima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare si svolgerà invece il 14 novembre in tutta Italia.
L’editoriale di Vanna Balducci presenta il nuovo Sistema comunicativo integrato della Diocesi di Aosta. L’obiettivo è mettere in relazione strumenti diversi, ciascuno con una funzione specifica: il Corriere della Valle, Radio Proposta Aosta, il sito della Diocesi, Diocesinforma, il canale WhatsApp, YouTube e i social. Il settimanale, con oltre settant’anni di storia, punta sempre più anche sulla digitalizzazione dell’archivio e sul nuovo sito corrieredellavda.it, evitando però di trasformarsi in un contenitore generalista o in un semplice duplicato del cartaceo. Radio Proposta Aosta, dal canto suo, si conferma una presenza significativa nel panorama regionale, con 25 mila ascoltatori settimanali, di cui 20 mila in Valle d’Aosta.
Tra gli approfondimenti più rilevanti delle pagine interne c’è il dossier sulla sicurezza ad Aosta curato da Genny Perron. I dati dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore segnalano per il 2025 un aumento del 15,1% delle denunce in Valle d’Aosta, mentre il dato nazionale è in diminuzione. Il giornale invita però a una lettura prudente: la classifica indicata come “Aosta” riguarda in realtà l’intero territorio regionale e, in una popolazione numericamente ridotta, anche variazioni contenute possono incidere molto sulle percentuali.

Il mondo dei giovani entra nel numero anche attraverso l’intervista all’antropologo dell’educazione Mario Pollo, chiamato a riflettere sugli episodi di violenza che hanno visto protagonisti giovanissimi in diverse città italiane. Al centro dell’analisi la crisi della funzione educativa, la difficoltà ad accettare il limite, il peso di una società costruita sul desiderio e sul consumo e la necessità di offrire alle nuove generazioni valori, relazioni e progetti capaci di dare senso alla vita.
Sul versante dell’economia e del turismo, prosegue il viaggio del Corriere tra i delegati ADAVA. Questa settimana parla Camillo Rosset, sindaco di Nus, operatore agrituristico e delegato dell’associazione per diversi Comuni della plaine.
Nelle stesse pagine trovano posto le visite al cantiere CVA della centrale idroelettrica di Hône 2 e il nuovo riconoscimento assegnato a Les Crêtes per l’ospitalità enologica, confermando quanto il rapporto tra produzione, territorio, esperienza turistica e qualità dell’accoglienza stia diventando centrale anche nell’economia valdostana.
Le pagine dedicate alle professioni raccontano invece la Désarpa dell’Institut Agricole Régional: la mandria è rientrata da Saint-Oyen a Montfleury lungo la Via Francigena e il Ru Neuf, mentre gli studenti dell’Istituto hanno successivamente raccontato all’Hôtel des États il significato contemporaneo di una tradizione che non viene letta come rito del passato, ma come patrimonio vivo da custodire e reinterpretare. Nella stessa pagina il Premio Orbita Copernico valorizza cinque progetti innovativi dedicati a studio e lavoro, memoria dei borghi, inclusione attraverso lo sport, tutela del patois e benessere nelle comunità.
L’agricoltura guarda anche al protagonismo femminile. L’articolo di Ezio Mossoni, dedicato alla Giornata internazionale della donna rurale, racconta una realtà in trasformazione: le donne non sono più soltanto collaboratrici dell’impresa familiare, ma sempre più spesso imprenditrici, manager e protagoniste dell’innovazione.
Tra i richiami della prima pagina figura anche il progetto “La Gabbia”, presentato da Marco Sorbara a Potenza in occasione del convegno nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori dedicato a “Il lavoro che ricostruisce: solidarietà, inclusione e sviluppo”. Una cella di quattro metri per due diventa il simbolo da cui partire per parlare di carcere, dignità, responsabilità, reinserimento e nuove opportunità. Il tema centrale è quello del lavoro come strumento concreto per ridurre la recidiva e restituire alla persona detenuta una prospettiva di futuro.
La vita parrocchiale porta invece a Saint-Marcel, dove domenica 18 ottobre la casa parrocchiale “Casa Amicizia” è stata dedicata a don Giulio Vuillermoz, per 25 anni parroco del paese e direttore del Corriere della Valle dal 1982 al 1997. Alla celebrazione, presieduta da monsignor Lovignana, ha partecipato una comunità numerosa e profondamente legata alla memoria di don Giulio. Don Gianni di Luca ne ha ricordato la vicinanza alle persone, l’attenzione ai poveri e lo sguardo rivolto alle missioni.
Il numero dedica spazio anche alla solidarietà e al volontariato. Missione Sorriso mette in guardia dalle raccolte di fondi effettuate da persone che indossano camici riconducibili ai clown dottori.
Le pagine di salute guardano infine alla stagione influenzale. Paola Borgnino intervista il direttore di Igiene e Sanità pubblica, Salvatore Bongiorno, sull’importanza della vaccinazione.




