In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle
Sacerdozio, memoria, inclusione, cultura e lavoro nel numero del 24 settembre

È in uscita il nuovo numero del Corriere della Valle, il n. 35 di giovedì 24 settembre 2026. In prima pagina il settimanale mette al centro la Due giorni del Clero al Priorato di Saint-Pierre, con una riflessione sulle crisi e sulle risorse della vita sacerdotale. Tra gli altri richiami, il nuovo spazio per i bambini di Petit-Fénis dedicato al ricordo di Alessia Dorrier e Nadia Chabloz, il premio nazionale AICE al Comune di Doues, i cinquant’anni della Fédération des Coopératives Valdôtaines, la vittoria mondiale nella dama dell’aostano Lorenzo Damiano Lodato, i Jeux d’Antan al Forte di Bard e l’approfondimento di Federmanager su burnout e sicurezza sul lavoro. Corriere_35_Q_2026
Il servizio di apertura porta i lettori al Priorato di Saint-Pierre, dove lunedì 21 e martedì 22 settembre presbiteri e diaconi della Diocesi di Aosta si sono ritrovati per l’appuntamento che accompagna l’avvio del nuovo Anno pastorale.
L’editoriale di Fabio Zavattaro, “Le vostre vie non sono le mie vie”, parte dalle parole del profeta Isaia e dalla parabola evangelica degli operai chiamati a lavorare nella vigna in ore diverse. La logica del Regno, ricorda Papa Leone XIV, non è quella del calcolo e del merito, ma quella del dono e della misericordia. La stessa ricompensa ricevuta dagli operai diventa così immagine di una salvezza che non viene conquistata, ma donata.
Tra i richiami più significativi della prima pagina c’è la storia raccontata da Genny Perron a Petit-Fénis, sulla collina di Nus. Qui sta prendendo forma un nuovo parco giochi dedicato ad Alessia Dorrier e Nadia Chabloz, due giovani donne scomparse prematuramente e profondamente legate alla comunità. Le famiglie e il Comune hanno trasformato il ricordo privato in un bene condiviso: due appezzamenti di terreno sono stati messi a disposizione per realizzare uno spazio destinato ai bambini e all’incontro. La prima fase ha già portato all’installazione dei primi giochi; il progetto sarà completato dal Comune nel corso del prossimo anno. «Un seme» capace di continuare a generare vita, secondo l’immagine scelta dal sindaco di Nus.
Sempre nelle prime pagine spazio a Plaisirs de Culture 2026, aperto in piazza Chanoux dallo spettacolo “Echi francescani”. Immagini, musica, parole e luce hanno riportato idealmente nel cuore di Aosta l’antica chiesa di San Francesco e il convento che dal XIV al XIX secolo occupavano l’area dell’attuale piazza. L’iniziativa, inserita anche nelle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ha dato il via a una rassegna dedicata quest’anno al tema “Patrimonio a rischio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Le pagine regionali raccontano anche un esempio concreto di inclusione. Il Comune di Doues è stato premiato da AICE con il riconoscimento nazionale “6con noi!” per la soluzione individuata, insieme alla scuola e agli altri soggetti coinvolti, per garantire a una minore con epilessia la presenza di un accompagnatore sul servizio di trasporto scolastico per disabili. Il territorio e le tradizioni sono protagonisti con Les Jeux d’Antan. Al Forte di Bard la due giorni dedicata agli antichi giochi delle Alpi valdostane e savoiarde ha riportato in scena rouotta, corsa delle botti, pétanque, mourra, belote, palet, tiro alla fune, corsa dei sacchi e giochi di cortile.

Sul fronte sportivo arriva anche una notizia di prestigio internazionale: l’aostano Lorenzo Damiano Lodato, dell’ASD Dama Aosta, ha conquistato in Scozia il titolo mondiale giovanile di dama inglese ad apertura libera. Ampio spazio viene riservato anche alla cooperazione valdostana. La Fédération des Coopératives Valdôtaines celebra cinquant’anni di attività con un incontro a Palazzo regionale dedicato alla propria storia e alle prospettive future.
Il numero guarda anche alla montagna e allo sport internazionale con il bilancio del TORX 2026. Quasi tremila atleti hanno animato cinque gare dall’11 al 20 settembre. Nel Tor des Géants Jiaju Zhao ha stabilito il nuovo primato scendendo sotto le 66 ore, mentre Katharina Hartmuth, terza assoluta, è diventata la prima donna nella storia della manifestazione a salire sul podio generale.
Nelle pagine dedicate alla Chiesa italiana trova spazio l’intervento del cardinale Matteo Zuppi al Consiglio permanente della CEI. Il presidente dei Vescovi italiani invita a non limitarsi a parlare a chi già ascolta, rilanciando evangelizzazione, accoglienza, educazione, pace e attenzione alle nuove fragilità.
Il mondo del lavoro è protagonista con l’approfondimento sul seminario promosso da Federmanager Valle d’Aosta sul burnout. Il tema viene affrontato come una vera questione di sicurezza organizzativa: prevenire significa non limitarsi alle norme, ai dispositivi e alle procedure, ma imparare anche a riconoscere stress, sovraccarico e disagio prima che compromettano la salute delle persone e il funzionamento delle imprese. Il confronto ha messo al centro anche il ruolo dei manager e la necessità di costruire ambienti di lavoro nei quali performance e competitività non vengano ottenute consumando le persone. Il servizio è uno dei contenuti evidenziati dalla prima pagina. Corriere_35_Q_2026
Tra cultura e società, il giornale accompagna inoltre la presenza valdostana a Terra Madre Salone del Gusto 2026, racconta l’incontro dedicato a Marc Chagall e al rapporto tra Bibbia e avanguardie, torna sull’esperienza dello scoutismo e del servizio, e dà spazio alla ripresa delle attività del Circolo Valdostano della Stampa, che a Sarre ha unito patrimonio artistico, memoria e la figura di don Prospero Duc.




