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È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle

9 ore fa
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È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle. La prima pagina si apre sull’incontro di formazione diocesana con il cardinale Roberto Repole, che ad Aosta ha presentato le linee per l’attuazione del Cammino sinodale delle Chiese italiane. Tra gli altri temi in evidenza la sentenza della Corte d’Appello che ha dichiarato Renzo Testolin decaduto dalla Presidenza della Regione, lo speciale dedicato alle Batailles de Reines, la rete valdostana per la prevenzione del suicidio, il Dossier Statistico Immigrazione, la figura del vescovo Anselmo e i trent’anni della Colletta Alimentare.

Il titolo principale, “Radicati in Cristo per rinnovare la Chiesa”, riprende la conferenza tenuta venerdì 23 ottobre al Cinéma Théâtre de la Ville dal cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa e presidente della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta. Una serata di formazione integrata, rivolta insieme a clero, laici e consacrati, dedicata al documento “Radicati e costruiti in Cristo”, che contiene le linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale.

Una parte consistente del numero è dedicata alla crisi politica regionale a cura di Genny Perron. La Corte d’Appello di Torino ha respinto l’impugnazione presentata da Renzo Testolin contro la sentenza del Tribunale di Aosta che ne aveva dichiarato l’ineleggibilità alla Presidenza della Regione. La pronuncia è esecutiva e comporta la decadenza del Presidente e dell’intera Giunta, mentre Testolin mantiene il proprio seggio in Consiglio Valle. Il nodo riguarda i limiti previsti dalla legge regionale alla permanenza consecutiva negli incarichi di governo: secondo i giudici la deroga che può consentire una terza legislatura non può essere interpretata come possibilità di accedere a un quarto mandato consecutivo.

Si apre così una nuova fase politica. Il Consiglio regionale ha sessanta giorni per eleggere un nuovo Presidente e una nuova Giunta. Nel frattempo Luigi Bertschy assume temporaneamente le funzioni presidenziali e, nella seduta del 28 ottobre, ha respinto le richieste delle opposizioni di dimettersi. Il Corriere ricostruisce l’intera vicenda giudiziaria e politica e raccoglie le reazioni dei partiti, dei sindacati e delle categorie economiche, in un momento particolarmente delicato per la continuità amministrativa della Regione.

Ampio spazio, nelle pagine centrali, alla 69ª Finale regionale delle Batailles de Reines, disputata domenica 25 ottobre all’Arena Croix-Noire. Una finale entrata nella storia soprattutto grazie a Farchetta di Renzo Rosset, che ha conquistato il quinto bosquet regionale in terza categoria: un risultato mai raggiunto prima.

Lo speciale non si limita però ai risultati. Il Corriere entra ancora una volta nel boi per raccontare il mondo delle Batailles attraverso le persone che lo tengono vivo. Quest’anno lo sguardo è rivolto in particolare alle donne allevatrici: Cristina ed Elena Quendoz, Maura Mochet e Ornella Ferré raccontano il lavoro quotidiano, le sveglie prima dell’alba, la fatica di conciliare professione e stalla, il rapporto con gli animali e una passione che continua a essere trasmessa tra le generazioni.

Tra i temi più delicati del numero c’è la prevenzione del suicidio. Un approfondimento di Nicole Viérin racconta il modello integrato costruito in Valle d’Aosta coinvolgendo istituzioni, sanità, scuola, forze dell’ordine, Università, Vescovado e associazioni. Il progetto nasce anche dalla richiesta di una famiglia valdostana che, dopo la morte del figlio, ha voluto trasformare il proprio dolore in un’azione capace di rompere il silenzio e aiutare altre persone. Il modello pilota, avviato nel 2022, ha attirato anche l’attenzione dell’Istituto Superiore di Sanità.

Un altro richiamo della prima pagina porta al Dossier Statistico Immigrazione 2026. I dati valdostani confermano il calo della popolazione complessiva, mentre cresce il numero dei residenti stranieri: alla fine del 2025 erano 9.194, 373 in più rispetto all’anno precedente, pari al 7,5% della popolazione regionale. La presentazione, affidata tra gli altri a William Bonapace, referente regionale IDOS, propone una lettura del fenomeno migratorio lontana dalla logica dell’emergenza e invita a confrontarsi con i numeri e con una realtà ormai strutturale della società.

Sul versante dell’economia e del lavoro, il Corriere racconta i 60 anni di Lou Ressignon, storica attività di Cogne gestita oggi da Elisabetta Allera con il fratello Davide. Una storia familiare nata negli anni Sessanta come luogo di ritrovo e cresciuta nel tempo fino a diventare ristorante e locanda, senza perdere il legame con i prodotti e l’identità del territorio. L’anniversario coincide anche con l’assegnazione della Chiocciola di Osterie d’Italia di Slow Food, ulteriore riconoscimento a un’attività che ha accompagnato per decenni l’evoluzione turistica di Cogne.

Sempre nelle pagine economiche si parla del Mondial des Vins Extrêmes, con i vini premiati nella 34ª edizione protagonisti a novembre di appuntamenti al Merano WineFestival e in Catalogna. La viticoltura eroica continua così a rappresentare uno degli strumenti attraverso i quali la Valle d’Aosta porta sui mercati internazionali il racconto dei propri territori di montagna.

Il settore delle professioni sanitarie festeggia invece otto nuove infermiere laureate nella sede aostana dell’Università di Torino. La formazione universitaria sul territorio viene letta anche come investimento strategico per rafforzare il sistema sanitario regionale, creando un rapporto diretto tra studio, tirocinio e ingresso nel mondo del lavoro.

Di futuro della montagna parla anche ArchAlp, con una riflessione sulle nuove forme di turismo sostenibile tra località soggette a overtourism e territori alpini alle prese con marginalizzazione e spopolamento. Un tema che si intreccia con le nuove strategie della Fondation Grand Paradis, il cui piano 2027-2029 punta su innovazione, intelligenza artificiale, sostenibilità, giovani, destagionalizzazione e valorizzazione diffusa del territorio.

Le pagine dedicate all’agricoltura affrontano il rapporto tra cibo e salute attraverso il Rapporto Coldiretti-Censis presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Al centro le preoccupazioni per la diffusione dei cibi ultraprocessati, la richiesta di maggiore educazione alimentare e il valore attribuito dai cittadini a trasparenza, origine degli alimenti e qualità delle produzioni. Il rapporto mette in evidenza anche il ruolo crescente dell’agricoltura come presidio sociale e strumento di tutela della salute e del territorio.

Un altro viaggio nella storia porta alla figura del vescovo Anselmo di Aosta, nel millenario della morte. Il ciclo di conferenze promosso dai Capitoli della Cattedrale e di Sant’Orso ricostruisce il contesto storico tra X e XI secolo nel quale operò Anselmo, vescovo di Aosta dal 998 al 1026 e ricordato soprattutto per la ricostruzione delle due grandi chiese cittadine. La ricerca permette di comprendere non soltanto il personaggio, ma anche la Chiesa e la società valdostana del suo tempo.

Infine, torna la storia della Colletta Alimentare, arrivata alla trentesima edizione nazionale. Al Teatro Giacosa una serata di racconti e testimonianze ha ripercorso un cammino che in Valle d’Aosta cominciò nel 1998 con quasi tre tonnellate raccolte. Oggi il Banco Alimentare regionale, costituito formalmente nel 2005, sostiene circa 2.500 persone e nei primi nove mesi del 2026 ha distribuito 132 tonnellate di prodotti. Il 14 novembre tornerà la Colletta nei supermercati, nel giorno che precede la Giornata mondiale dei poveri.

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