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In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle

  • 5 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle, il settimanale diocesano che anche questa settimana accompagna i lettori dentro l’attualità della Chiesa, della società valdostana e delle sue comunità.

In apertura, l’editoriale “Ogni creatura è fatta per la comunione” prende spunto dalla solennità della Santissima Trinità e dalle parole di Papa Leone XIV per riflettere su una verità essenziale: la vita cristiana nasce dall’incontro, dalla relazione e dalla comunione. Un invito a superare divisioni, polarizzazioni e chiusure, per riscoprire nella fede una chiamata concreta alla pace e alla fraternità.

Tra i temi di primo piano, ampio spazio è dedicato all’Assemblea generale della CEI, che ha approvato il nuovo documento “Radicati e costruiti in Cristo”, con le linee di orientamento per il cammino delle Chiese in Italia nei prossimi anni. Al centro, la necessità di riportare il Vangelo nel cuore della vita delle comunità, con attenzione alla corresponsabilità, ai giovani, alle famiglie, alla trasparenza e alla scelta della pace.

Il numero racconta anche il pellegrinaggio diocesano al Santuario di Monte Berico, organizzato dall’Ufficio pastorale del Turismo e dei pellegrinaggi. Un cammino di fede e di memoria, in un luogo mariano particolarmente significativo e legato anche alla storia dell’emigrazione vicentina in Valle d’Aosta.

Sul versante culturale e storico, Alessandro Celi firma un approfondimento sul 2 giugno 1946 in Valle d’Aosta, andando oltre la memoria più consolidata del voto per la Repubblica e riportando alla luce dati, contraddizioni e aspetti meno noti di quella stagione, compreso il caso del “candidato perduto” Giuseppe Gerbore.

Da leggere anche l’intervista di Vanna Balducci a mons. Dario Viganò sulle Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, con la Digital Library della Fondazione MAC: un progetto che custodisce immagini, voci e documenti per raccontare il rapporto tra Chiesa, media e società nel Novecento.

Il nuovo numero guarda poi ai giovani con il progetto JAF, che nelle pagine in francese dà voce alla jeunesse valdôtaine e alla francophonie come spazio vivo di identità, dialogo e opportunità europee. Sempre dal mondo educativo arriva il racconto del musical del Collegio San Giuseppe, “Pagina dopo Pagina: dalla rinuncia la ricchezza”, frutto del cammino comunitario degli studenti.

Non mancano economia, professioni e territorio: il bilancio di Alpifidi, che consolida la propria crescita, conferma il ruolo del sistema dei Confidi a sostegno delle imprese; mentre le pagine dedicate alla società affrontano temi come il gioco d’azzardo, l’accessibilità per le persone sorde e l’innovazione in ambito cardiovascolare con CardiologiaAosta.

Ampio spazio anche alla montagna e all’estate, con la guida alle aperture dei rifugi valdostani 2026, utile per programmare escursioni e giornate in quota. Accanto a questo, il Corriere racconta i 70 anni dell’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste, una storia di formazione, accoglienza e crescita professionale che ha segnato generazioni di studenti.

Completano il numero le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana, con la consegna delle onorificenze al Teatro Splendor, le rubriche, la pagina dei lettori, l’agenda del Vescovo, gli appuntamenti e le notizie dalle comunità.

Un numero ricco, che tiene insieme Chiesa e società, memoria e futuro, identità valdostana e apertura al mondo.

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