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In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle: Anno pastorale, giovani, innovazione, cultura e vita delle comunità

18 set
Tempo di lettura: 4 min

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle. In prima pagina trovano spazio l’avvio del nuovo Anno pastorale con la Due giorni per presbiteri e diaconi, l’editoriale dedicato al dono e al perdono, il calendario degli appuntamenti diocesani, l’intervista al nuovo direttore dell’Istituto Don Bosco di Châtillon, l’approfondimento sull’innovazione in Valle d’Aosta, la nuova guida che racconta i castelli valdostani ai bambini, i trent’anni della Fanfara ANA e la Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del Clero.

Il titolo principale è dedicato alla tradizionale Due giorni del Clero, in programma lunedì 21 e martedì 22 settembre al Priorato di Saint-Pierre. Due mattinate di preghiera, formazione, confronto e condivisione che aprono il nuovo Anno pastorale della Diocesi di Aosta. Il primo giorno avrà come protagonista padre Reniel Alì Ramírez Herrera S.F., sacerdote venezuelano dei Figli della Sacra Famiglia, oggi assistente del Centro San Pietro Favre della Pontificia Università Gregoriana e rettore della chiesa di Santa Bibiana agli Orti Liciniani a Roma. A lui sarà affidata una riflessione con alcuni “Spunti di spiritualità per sacerdoti e diaconi”. A seguire, il Vescovo monsignor Franco Lovignana presenterà gli Orientamenti pastorali per il nuovo anno.

Proprio alla programmazione della vita diocesana sono dedicate anche le pagine centrali, dove il Corriere raccoglie, ufficio per ufficio, gli appuntamenti dell’intero Anno pastorale. Un vero strumento di servizio per parrocchie, sacerdoti, diaconi, consacrati, operatori pastorali e laici: dagli incontri di formazione agli esercizi spirituali, dai ritiri del Clero alle iniziative sulla formazione alla vita cristiana, dalla pastorale familiare a quella giovanile, dalla scuola alla salute e ai pellegrinaggi. Tra gli appuntamenti già annunciati anche gli incontri con il cardinale Roberto Repole, con don Francesco Cosentino e con il vescovo di Nîmes Nicolas Brouwet.

L’editoriale di Fabio Zavattaro, “Dono e perdono, alla base della nostra esistenza”, parte dal venticinquesimo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 e dalle parole di Papa Leone XIV. La memoria delle vittime delle Torri Gemelle si intreccia con il dramma dei conflitti di oggi e con l’appello alla pace, al dialogo e alla riconciliazione. Al centro c’è il Vangelo del perdono senza misura: «settanta volte sette».

Tra i richiami della prima pagina spicca poi l’intervista al nuovo direttore dell’Istituto Don

Bosco di Châtillon, don Alessandro Botalla. Salesiano, 46 anni, valdostano, torna stabilmente nella sua regione dopo 25 anni trascorsi in diverse realtà salesiane piemontesi. Al Corriere racconta il proprio percorso, l’esperienza nel mondo della scuola e della formazione professionale e i primi giorni alla guida dell’opera di Châtillon.

Sempre in primo piano, il settimanale riporta le parole di Papa Leone XIV dedicate al rapporto tra persona, società e nuove tecnologie.

Il tema dell’innovazione torna anche nelle pagine di Economia e lavoro, con l’intervista a Giulio Valzolgher, presidente della categoria ICT e Tecnologie Innovative di Confindustria Valle d’Aosta. Il comparto conta 35 imprese e oltre 600 occupati e spazia dallo sviluppo software alla cybersecurity, dal cloud alle telecomunicazioni.

Il rapporto tra territorio, cultura e nuove generazioni è al centro del servizio dedicato alla pubblicazione “I castelli della Valle d’Aosta. Guida per famiglie”, nuova proposta della collana Junior della Soprintendenza regionale. Attraverso un linguaggio semplice e accessibile, bambini e famiglie vengono accompagnati alla scoperta dei castelli del sistema Valle d’Aosta Heritage.

La cronaca di Aosta celebra invece i 30 anni della Fanfara Sezionale dell’Associazione Nazionale Alpini Valle d’Aosta, festeggiati con incontri, cerimonie e musica in piazza Chanoux. Tra i temi dell’attualità cittadina trova spazio anche il progetto del nuovo supermercato nel Quartiere Dora. Il Corriere presenta i risultati del questionario promosso da Confcommercio Valle d’Aosta, al quale hanno risposto 1.078 persone.

Dalle città alla montagna, prosegue inoltre “Estate in quota”, con il racconto del Rifugio Prarayer a Bionaz. Situato a 2.005 metri, all’estremità del lago artificiale di Place Moulin, il rifugio è raggiungibile con una passeggiata di circa un’ora e appena 50 metri di dislivello: una porta di accesso alla montagna anche per famiglie e persone meno allenate, ma nello stesso tempo punto di partenza per itinerari più impegnativi nel massiccio del Grand Combin.

Nelle pagine territoriali si parla anche del Castello Vecchio di Pont-Saint-Martin, protagonista di nuove visite guidate nell’ambito di Plaisirs de Culture, dei restauri del Castello di Issogne e della Fontana del Melograno, della nascita della Consulta dei Giovani di Saint-Vincent, della situazione dell’acqua potabile a Saint-Christophe e delle difficoltà di parcheggio segnalate dagli utenti dell’Ospedale Beauregard.

Uno spazio particolare è dedicato alla XXXVIII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del Clero, in programma domenica 20 settembre. Il messaggio scelto quest’anno è semplice: “Sostenere il parroco è sostenere l’intera comunità”. La campagna ricorda il servizio quotidiano dei sacerdoti nelle parrocchie, negli ospedali, nelle carceri, accanto ai giovani, alle famiglie e alle persone più fragili, spiegando anche il funzionamento delle offerte deducibili destinate al sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti italiani. Il tema è richiamato con evidenza anche sulla prima pagina del settimanale.

Chiudono il numero, tra gli altri approfondimenti, le pagine di salute, con il servizio sulla rete dell’Azienda USL per le demenze. Il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze segue circa 300 pazienti l’anno attraverso un’équipe multidisciplinare e una presa in carico che coinvolge anche famiglie e caregiver. Accanto all’attività clinica ci sono la “Palestra della Mente”, la montagnaterapia e il progetto domiciliare “A Casa è Meglio”, in una prospettiva che punta a mantenere il più a lungo possibile autonomia, relazioni e qualità della vita.


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