top of page

In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle: San Francesco, pace, giovani, volontariato e vita delle comunità

9 ott
Tempo di lettura: 4 min

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle. La prima pagina è dominata dalle celebrazioni per San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, nell’anno dell’ottavo centenario della morte. Accanto allo speciale francescano, trovano spazio l’editoriale dedicato alle parole di Papa Leone XIV, la partecipazione della Colonna mobile valdostana della Protezione civile al raduno di Gemona, il documentario su Carlo Acutis in arrivo anche nelle sale valdostane e la pagina speciale che racconta l’incontro tra giovani, Leletta e le monache carmelitane di Quart.

Il cuore del numero è dunque San Francesco, raccontato attraverso più servizi. A Châtillon, venerdì 2 e sabato 3 ottobre, i Frati Cappuccini e l’Ordine Francescano Secolare hanno accompagnato la comunità nella memoria della morte del Santo. Il “Transito” ha riportato al centro la figura di Francesco, capace di chiamare “sorella” anche la morte e di consegnare ai suoi fratelli, fino all’ultimo, un messaggio di riconciliazione, pace e fedeltà al Vangelo.

Domenica 4 ottobre la festa è culminata nella celebrazione presieduta dal Vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana, nell’unica chiesa francescana ancora presente nella Diocesi. Nell’omelia il Vescovo ha indicato nella minorità una delle chiavi più profonde dell’esperienza francescana: non una forma di debolezza, ma il rovesciamento della logica del potere, del possesso e della superiorità. Farsi piccoli, mettersi al servizio e imparare da Cristo mite e umile diventa così il terreno sul quale possono crescere fraternità e pace. «La minorità genera fraternità e pace» è il titolo che sintetizza il messaggio della celebrazione. Lo sguardo si allarga poi ad Assisi, dove il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, ha presieduto la Messa nella Basilica di San Francesco. Anche qui al centro c’è la pace: non quella evocata in astratto, ma quella che nasce dalle scelte personali, dal dialogo, dalla capacità di disarmare il linguaggio e le relazioni. «La pace inizia da noi», ha ricordato Zuppi, indicando ancora una volta il Poverello come uomo capace di parlare a un presente segnato da guerre, paure, nazionalismi e contrapposizioni.

Allo stesso tema si lega l’editoriale di Fabio Zavattaro, “Dio non butta mai via la nostra vita”. Commentando l’Angelus di Papa Leone XIV nella domenica dedicata alla memoria francescana, l’articolo riparte dalla parabola evangelica della vigna e dei vignaioli malvagi. Anche ciò che viene rifiutato, scartato o ferito può diventare, nella logica di Dio, fondamento di una storia nuova. È il messaggio che Leone XIV collega direttamente a Francesco, chiamato otto secoli fa a “riparare” la Chiesa attraverso la povertà, la fraternità, la preghiera e la testimonianza dell’amore.

Tra i richiami della prima pagina c’è anche la Colonna mobile della Protezione civile della Valle d’Aosta, che dal 1° al 4 ottobre ha partecipato a Gemona del Friuli al Raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia.

La solidarietà torna nelle pagine interne con il bilancio del DonoDay VDA 2026. Al Parco Puchoz di Aosta, 23 stand, oltre 200 volontari e una quarantina di prove hanno dato vita a una giornata nella quale il volontariato è stato sperimentato direttamente.

Un altro richiamo della copertina porta a pagina 34, dove il Corriere presenta l’arrivo anche in Valle d’Aosta del documentario “Carlo Acutis. Il giovane santo”. Il film, in programma a Cinelandia il 15, 19, 20 e 21 ottobre, utilizza fotografie, video privati, materiali inediti e immagini della canonizzazione per raccontare la vita di un ragazzo morto a soli 15 anni, divenuto uno dei volti più riconoscibili della santità contemporanea.

Di giovani parla anche lo speciale di pagina 24, dedicato alla veglia al Carmelo di Quart. Il filo della storia unisce il 2 ottobre 1989, giorno dell’inizio ufficiale della vita monastica contemplativa delle Carmelitane in Valle d’Aosta, al 2 ottobre 2026, quando il monastero ha accolto i giovani della Diocesi. Sullo sfondo la figura di Leletta d’Isola, che sostenne spiritualmente la nascita del Carmelo e coinvolse anche il fratello Aimaro, autore del progetto del monastero.

Sul fronte dell’attualità regionale, il numero segue i lavori del Consiglio Valle del 7 e 8 ottobre, con un ordine del giorno particolarmente fitto. Tra i temi affrontati anche l’inchiesta che coinvolge CVA e il dibattito sulla governance delle società partecipate regionali, oltre alle questioni legate alla viabilità e alle infrastrutture.

Ad Aosta, invece, un ampio servizio di Genny Perron fa il punto su tre giorni di Consiglio comunale e 79 punti all’ordine del giorno. Mobilità, parcheggi, sicurezza, trasformazioni urbanistiche, raccolta dei rifiuti, servizi, personale comunale, mensa scolastica, assistenza domiciliare, rete idrica e comunità energetiche sono alcuni dei nodi affrontati dall’Aula. Un confronto dal quale emerge anche una questione di fondo: quale spazio la città voglia lasciare in futuro all’automobile e quali alternative sia in grado di offrire ai cittadini.

Le pagine di Economia e lavoro entrano invece nel mondo della viticoltura valdostana con l’intervista a Eleonora Charrère di Les Crêtes.

Da Saint-Vincent arriva poi la strategia d’Area interna “Una comunità in movimento”, articolata in 23 progetti per rispondere alle esigenze del territorio, mentre il progetto transfrontaliero TransiT traccia il bilancio di tre anni di collaborazione tra Bard, Aussois e Avrieux nel campo del turismo culturale sostenibile.    

Nelle pagine di cultura, il Forte di Bard entra nell’ADI Design Index 2026 con il museo “Le Alpi dei Ragazzi”, compiendo un primo passo verso la candidatura al Compasso d’Oro 2028. Il riconoscimento valorizza un allestimento interattivo, costruito su materiali sostenibili, esperienze multisensoriali e un approccio che invita il visitatore non soltanto a osservare, ma a toccare, scegliere e agire.    

La solidarietà trova ulteriore spazio con l’incontro FIDAS Nord Ovest, in programma ad Aosta l’11 ottobre, che porterà in Valle rappresentanti delle federate di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Valle d’Aosta per riflettere sul valore della donazione e sul ruolo delle reti territoriali.     Corriere_37_Q_2026

Infine, le pagine di salute guardano a ottobre come mese della prevenzione del tumore al seno.

bottom of page