«Le quatro seison de Cerlogne»

Sabato 7 novembre, alle ore 20.30, il Théâtre Giacosa ospiterà «Le quatro seison de Cerlogne», uno spettacolo dedicato a Jean-Baptiste Cerlogne, poeta e sacerdote valdostano, figura fondamentale per la valorizzazione del patois francoprovenzale.
Nel bicentenario della nascita di Cerlogne, lo spettacolo propone un viaggio nella vita di un uomo che ha saputo trasformare le proprie esperienze in un patrimonio poetico e culturale destinato a lasciare un segno profondo nella Valle d’Aosta.
Il racconto si sviluppa attraverso gli abiti indossati nelle diverse stagioni della sua esistenza: quelli dello scolaro e del pastorello, la veste dello spazzacamino emigrato in Francia ancora bambino, il grembiule del cuoco-poeta e, infine, la tonaca del sacerdote. Ogni abito racconta un passaggio, una prova affrontata e una nuova vocazione.
Nato a Saint-Nicolas nel 1826, in una famiglia segnata dalla povertà, Cerlogne lasciò la propria casa a soli undici anni per lavorare come spazzacamino nel sud della Francia, come molti giovani valdostani dell'epoca. Dopo il servizio militare e il ritorno in Valle d'Aosta, fu il canonico Édouard Bérard a riconoscere il suo talento poetico e a incoraggiarlo a coltivarlo. Cerlogne intraprese così il percorso che lo avrebbe portato al sacerdozio e allo studio della lingua della propria comunità, dedicandosi alla sua raccolta, alla sua valorizzazione e alla sua trasmissione.
Attraverso poesia, musica, canto e teatro, «Le quatro seison de Cerlogne» restituisce il mondo dal quale nacque la sua opera: i paesaggi alpini, il lavoro, le tradizioni popolari e il patois, lingua della vita quotidiana, trasmessa nelle famiglie e nei villaggi di generazione in generazione.
La vicenda personale di Cerlogne diventa così il racconto di una comunità e della sua identità culturale. Il suo impegno conserva ancora oggi un significato attuale: custodire una lingua significa mantenere vivo un patrimonio di memoria, conoscenze e tradizioni che appartiene alle generazioni passate, presenti e future.
Lo spettacolo è prodotto dal gruppo folkloristico Traditions Valdôtaines, in collaborazione con il gruppo teatrale Le Digourdì e il Coro Viva Voce.
L'iniziativa si inserisce nell'impegno di valorizzazione della cultura e delle tradizioni valdostane promosso dall'associazione Comité des Traditions valdôtaines, associazione culturale che opera per la salvaguardia del patrimonio regionale e che beneficia del sostegno della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Nel bicentenario della nascita di Cerlogne, lo spettacolo invita il pubblico a riscoprire non soltanto il poeta e il sacerdote, ma anche l'uomo che, attraverso le esperienze della propria vita, ha saputo riconoscere nella lingua e nelle tradizioni della sua terra un patrimonio da preservare e tramandare.



