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OVER 58: la misura che aiuta i lavoratori anziani ad andare in pensione

15 ott
Tempo di lettura: 2 min

di Edda Crosa



Rimanere senza lavoro quando si è vicini alla pensione significa nella maggior parte dei casi rimanere senza reddito e con poche possibilità di reinserimento lavorativo perché il mercato del lavoro non è particolarmente favorevole ai lavoratori più anziani. Nel 2025 la Regione aveva avviato in sordina l’iniziativa sperimentale Over 58 per dare una risposta concreta a queste persone disoccupate, sostenendone l’accompagnamento attivo alla pensione. Il bando era rivolto a Unités des Communes e Comuni che dovevano presentare un progetto di dodici mesi per lo svolgimento di attività di pubblica utilità in specifici ambiti: ambiente, beni culturali e artistici, turismo, servizi di rilevanza sociale, compresi i servizi alla persona. La rete di collaborazione messa in campo tra Regione, Comuni e INPS, che ha fornito la

situazione previdenziale dei potenziali interessati, ha visto il coinvolgimento di dodici

Comuni. I progetti presentati erano quindici, ma solo dieci sono stati avviati, sette sono in fase di ultimazione e hanno visto il coinvolgimento di nove persone, cinque donne e quattro uomini che hanno lavorato part time o full time. I Comuni hanno costruito progetti collegati alle esigenze della comunità e idonei alle persone fragili che vivono sul loro territorio e che spesso si sentono ai margini. La misura è interamente finanziata con le risorse residue della Cassa in deroga assegnate alla Regione che ammontano a oltre 800 mila euro, ma impegnate solo in minima parte, che servono agli enti locali per il versamento degli oneri previdenziali, assicurativi e delle spese per la sicurezza. I protagonisti intervistati sono stati

molto soddisfatti dell’attività svolta (pulizia, cura e presidio del territorio, piccole opere di manutenzione, apertura e presidio di edifici e supporto logistico in occasione di anifestazioni), del contatto con la gente e del riconoscimento sociale da parte della comunità.

Ad un anno di distanza il Dipartimento politiche del lavoro e della formazione tira le fila di questo progetto sperimentale e, visti i risultati positivi e la disponibilità dei Comuni aderenti a proseguire con l’iniziativa, decide di rilanciare questa misura che diventa strutturale. Adesso l’obiettivo è far conoscere questa iniziativa e sensibilizzare le persone in avvicinamento alla pensione, far capire che chi partecipa avrà un’indennità giornaliera collegata alla presenza e il versamento dei contributi ai fini pensionistici, mantenendo comunque lo stato di disoccupazione. Dai dati INPS emerge che i potenziali interessati sono oltre 600, si tratta di persone che non hanno maturato i requisiti pensionistici, sono prive di ammortizzatori sociali e spesso hanno una bassa professionalità. Al di là dell’aspetto pensionistico, questa misura ha avuto il pregio di dare dignità alle persone fragili o in difficoltà grazie al lavoro svolto dai Comuni che conoscendo il loro territorio sono riusciti ad intercettarle e a ridurre il loro disagio sociale ed economico.

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