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Unitre, un anno per imparare: guida ai corsi 2026-2027

11 ott
Tempo di lettura: 5 min

Dalla letteratura alla medicina, dalla storia valdostana all’intelligenza artificiale, passando per musica, archeologia, lingue, pittura, fotografia e visite guidate. È molto ampio il programma dell’Università Valdostana della Terza Età per l’anno accademico 2026-2027. Unitre, arrivata al 45° anno di attività, conferma una proposta costruita sul principio della formazione lungo tutto l’arco della vita, con l’obiettivo non soltanto di ampliare conoscenze e competenze, ma anche di offrire occasioni di incontro e socializzazione.  

Per chi deve scegliere a quale attività iscriversi, ecco una guida alle principali proposte.


Letteratura, per chi ama leggere e rileggere i classici

La letteratura occupa uno spazio importante. Giulio Poli propone un percorso dedicato alle donne nella Divina Commedia, mentre Bruno Germano attraverserà l’Ottocento italiano mettendo a confronto l’«ottimismo eroico» di Foscolo con il «pessimismo cosmico» di Leopardi. Sul versante francese Federica Locatelli e Monica Lucioni affronteranno il rapporto tra scrittura e guerra nel Novecento, dai poeti della Seconda guerra mondiale ai romanzieri tra i due conflitti, con un approfondimento anche su Francis Ponge.    

Rossana Merialdi propone invece due percorsi contemporanei: “Raccontare l’Antropocene”, dedicato alle voci letterarie che raccontano il rapporto con il pianeta, e “Scrivere il corpo”, serie di divagazioni letterarie attorno a un tema che attraversa epoche e generi.     


Valle d’Aosta, storia e identità

Chi vuole approfondire la storia locale troverà numerosi appuntamenti. Rosalba Dondeynaz presenterà il cortometraggio Prima dell’Aurora con un approfondimento su donne e Resistenza in Valle d’Aosta. Joseph Rivolin dedicherà quattro incontri ai signori di Challant, mentre Mauro Nicolotti Caniggia parlerà di personaggi valdostani poco conosciuti e del Ducato di Aosta come Pays de neutralité.     

Ci saranno inoltre il corso di Maria Pia Simonetti e Gaetano Lo Presti sul femminismo in Valle d’Aosta, quello di Enzo Blessent sulle origini e le caratteristiche del carnevale della Coumba e l’incontro con Roberto Louvin dedicato alla titolarità e ai diritti sulle acque valdostane. Ad aprile uno spazio sarà riservato anche agli autori valdostani, con incontri dedicati a Maria Pia Simonetti, Simone Torino e Claudio Morandini.     


Musica, dall’opera alla Bossa Nova

Per gli appassionati di musica il programma spazia da Vivaldi a Beethoven. Liliana Balestra proporrà tre incontri su Vivaldi tra teatro e musica strumentale, mentre Paolo Risi affronterà Beethoven e il teatro attraverso Fidelio e la storia del concerto per pianoforte e orchestra tra Settecento e primo Ottocento.     

Una serata sarà dedicata alla Bossa Nova, tra musica e storia, con Giovanna Tusi Risolia e Loris Deval. Tornano inoltre gli appuntamenti con “La musica in-cantata”, curati da Gaetano Lo Presti, mentre Pietro Giorgio proporrà a maggio tre incontri dal titolo “La Musica rubata”, tra plagi, cover e intelligenza artificiale.     


Arte, archeologia e fotografia

L’offerta comprende anche percorsi dedicati all’arte e alla conoscenza del patrimonio. Marco Jaccond parlerà di paesaggi mondani e paesaggi montani, mentre Alessandro Allocca presenterà la figura del pittore sudanese Ahmed Elsharif, tra memoria e spiritualità.

Sul fronte archeologico Maria Cristina Ronc guiderà un ciclo di cinque incontri intitolato “Il passato davanti a noi”. Al MegaMuseo si parlerà delle nuove forme di narrazione museografica e delle ricerche sull’Età del rame, dal rapporto tra uomo e cane alla ricostruzione del volto dell’uomo preistorico.     

Quattro appuntamenti primaverili saranno invece dedicati alla fotografia, con viaggi per immagini attraverso Iran, Val d’Orca, Turchia, fiordi nordici, Patagonia, Bordeaux, Langhe, Venezia e altri luoghi e temi.    


Salute e benessere

Molto articolata l’area legata alla salute. Al MegaMuseo si parlerà di attività fisica e autonomia, ipertensione, tiroide, diabete, terapia del dolore, fibrillazione e incontinenza.     

Matteo Vandoni e Vittoria Carnevale Pellino approfondiranno il rapporto tra esercizio fisico, salute, diabete e mal di schiena. Meri Stellino proporrà invece una riflessione sul valore del tempo nella maturità, mentre Annie Gadin guiderà un avvicinamento alla mindfulness e un percorso filosofico sulle modalità di attraversamento del dolore. A maggio Cristina Cheli terrà tre incontri introduttivi alla fitoterapia.     


Scienza: dal cielo all’alimentazione

Tre incontri di astronomia porteranno dai possibili scenari di “fine del mondo” a Marte e alle eclissi nel mondo antico. Guido Cossard proporrà invece un incontro di archeoastronomia. Spazio anche alla geografia, con un ciclo di Elena Meynet, e all’alimentazione: Sandra Ganio parlerà dei controlli veterinari nella filiera alimentare ed Elena Perri del rapporto tra nutrizione, salute e prevenzione.     


Smartphone e intelligenza artificiale

Per chi vuole acquisire maggiore familiarità con le nuove tecnologie è previsto un laboratorio dedicato allo smartphone, tenuto da Chiara Giordano, articolato in più incontri e in due gruppi. Da febbraio partirà invece il laboratorio su ChatGPT, con Genny Perron.     

L’intelligenza artificiale sarà anche al centro di quattro conferenze di Gianluca Naccarato sugli sviluppi e gli aggiornamenti della tecnologia e di un incontro dedicato al possibile utilizzo dell’IA nelle truffe e alle strategie di contrasto.     


Lingue, disegno e pittura: i laboratori

Chi preferisce un’attività continuativa e pratica può scegliere tra i laboratori. Per le lingue sono previsti corsi di inglese e spagnolo, entrambi articolati in due gruppi.     

L’area artistica propone disegno con Lucio Papone, pittura a olio e due cicli di acquerello. È previsto inoltre un laboratorio con Erica Farinet dedicato agli esercizi per mantenere la memoria nell’invecchiamento cognitivo, con un massimo di venti partecipanti.    


Attualità, cittadinanza e grandi temi contemporanei

Non mancano appuntamenti legati all’attualità. Enrico Martinet e Fabio Truc parleranno delle nuove frontiere nella ricerca per la cura dei tumori. Gaetano Lo Presti affronterà il tema degli incidenti stradali tra fatalità e responsabilità, mentre Anna Fosson proporrà un incontro sul galateo istituzionale come forma di rispetto della democrazia.     

Tra le proposte figurano anche un approfondimento su censura e autocensura dalla Grande Guerra all’intelligenza artificiale, un ciclo di Roberto Mancini su Medio Oriente, sionismo e Palestina tra storia e cronaca, e tre incontri, il 17 e 24 febbraio e il 3 marzo, dedicati alla cura della fragilità delle persone anziane e con disabilità.    


Uscire dall’aula: visite e gite

Il programma comprende infine diverse visite guidate: a Milano per la mostra dei Brueghel e la Basilica di Sant’Ambrogio, a Torino al Museo Egizio, lungo la strada romana delle Gallie e al Ru du Mont, alle miniere di Ollomont e alle macine di Valmeriana. In Piemonte sono previste visite a Vicoforte, Bastia Mondovì e Ivrea, con un percorso dedicato agli stabilimenti Olivetti e alla chiesa di San Bernardino. È inoltre in programmazione il consueto viaggio all’estero.    


Come iscriversi

Unitre è aperta a chi ha compiuto 35 anni, senza necessità di titoli di studio né esami di ammissione. La quota annuale è di 50 euro e consente di partecipare a corsi, conferenze e laboratori compatibilmente con i posti disponibili; per alcuni laboratori a numero chiuso e per le gite è previsto un supplemento. Le iscrizioni restano aperte durante l’intero anno accademico. La segreteria si trova all’Istituto Manzetti, in via Festaz 27/A ad Aosta. Informazioni sul sito www.unitrevda.it, via mail a unitrevda@gmail.com o al numero 392 40 32 603.    

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