In edicola il nuovo Corriere della Valle: San Grato, Lettera pastorale, Lourdes, autonomia, sviluppo, sicurezza e comunità

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle con una prima pagina che guarda al cuore della vita diocesana e civile valdostana: la festa di San Grato, patrono della Diocesi di Aosta, la nuova Lettera pastorale del Vescovo, il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, il convegno sul regionalismo cattolico, la riflessione sul futuro economico della Valle d’Aosta, i giubilei religiosi delle Suore di San Giuseppe e gli 80 anni dello scoutismo dell’Aosta 1.
Il titolo centrale è dedicato alla Solennità di San Grato, in programma lunedì 7 settembre. La Cattedrale di Aosta accoglierà il Vescovo, il presbiterio e i fedeli per la Messa delle 9,30, trasmessa anche da Radio Proposta Aosta. Al termine della celebrazione, la cassa reliquiaria del Santo sarà portata in processione per le vie della città dai giovani della parrocchia di Fontainemore in costume tradizionale, in ricordo del recupero delle reliquie trafugate e riportate in Valle da un gruppo di muratori di fontainemore. Nel pomeriggio, alle 17, sempre in Cattedrale, i Vespri solenni presieduti dal Vescovo e animati dalla Cappella Sant’Anselmo. Quest’anno la festa assume anche un significato civile particolare: sindaci e gonfaloni dei Comuni valdostani parteciperanno alle celebrazioni in occasione dell’80° della Resistenza e dell’81° anniversario della promulgazione dei Decreti luogotenenziali che posero le basi dell’Autonomia valdostana.
Al centro del numero anche l’editoriale, a firma del direttore Fabrizio Favre, «Finché Cristo sia formato in voi», titolo della Lettera del Vescovo e degli Orientamenti pastorali per l’anno 2026/2027 della Diocesi di Aosta, pubblicati integralmente nelle pagine centrali. Il testo si articola in tre parti: la Lettera di mons. Franco Lovignana, le Linee guida per un Progetto di

formazione alla vita cristiana e la restituzione delle visite compiute dal Vescovo alle Unità parrocchiali. Il punto di partenza è il mandato del Risorto agli Apostoli: «Andate e fate discepoli tutti i popoli», consegna che oggi il Vescovo rilancia alla Chiesa di Aosta, chiamata a coinvolgere comunità, famiglie, sacerdoti, catechisti, giovani e adulti in un cammino di fede che non si limiti all’età dell’iniziazione cristiana, ma accompagni tutta la vita.
Le Linee guida chiedono alle Unità parrocchiali di elaborare e avviare, in via sperimentale, un progetto locale di formazione alla vita cristiana. L’obiettivo è superare una prassi troppo delegata al parroco e ai catechisti, per saldare insieme annuncio, celebrazione e attività caritativa e sociale. Il Vescovo invita a non ripetere semplicemente ciò che si è sempre fatto, ma a leggere il presente, coinvolgere i Consigli pastorali, valorizzare le famiglie, formare i catechisti, sostenere gli oratori e rilanciare la preghiera, la liturgia, la carità e la trasmissione della fede.
La prima pagina richiama poi le pagine centrali dedicate a Lourdes. Sono tornati sabato 29 agosto i valdostani che hanno partecipato al pellegrinaggio diocesano organizzato dall’Oftal e guidato dal Vescovo di Aosta: 154 i pellegrini partiti lunedì 26 agosto. Un rientro segnato anche dal dolore per la morte improvvisa di Antonio Saba, uno dei partecipanti, che sarà ricordato nei prossimi numeri insieme alle testimonianze dei pellegrini.
Tra gli approfondimenti di primo piano, spazio al convegno “Il regionalismo di ispirazione cattolica nel Novecento in Valle d’Aosta e in Italia”, in programma sabato 5 settembre nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale. L’iniziativa, promossa da Consiglio Valle, Università della Valle d’Aosta e Istituto Luigi Sturzo, rilegge la costruzione dell’autonomia valdostana attraverso il pensiero di don Luigi Sturzo, il contributo dei cattolici alla Costituente, le radici cristiane dell’autonomismo valdostano e il rapporto tra regionalismo, sussidiarietà e Stato regionale.
Di forte rilievo anche l’intervista di Sofia Colombini sul nuovo libro curato dal professor Dario Antonio Musolino, Una piccola grande regione di montagna nell’economia globale. La Valle d’Aosta tra competitività, attrattività e nuovi modelli di sviluppo. Il volume mette a tema le sfide decisive dei prossimi anni: cambiamento climatico, spopolamento, diversificazione turistica, capacità di attrarre investimenti, imprese e capitale umano. La Valle d’Aosta, piccola per dimensioni ma grande per qualità della vita, è chiamata a non difendere soltanto il modello del passato, ma a costruirne uno nuovo, più aperto al mondo e più capace di rigenerare anche le località di media altitudine.
All’interno, il numero propone anche un ampio servizio sull’intervento del cardinale Matteo Zuppi a Courmayeur, nella rassegna “Protagonisti a Courmayeur”, sul tema “Pace o guerra: la voce della Chiesa”. Ai piedi del monte Chétif e nel ricordo della Madonna Regina Pacis, il presidente della CEI richiama la necessità di non cedere alla cultura del riarmo e della potenza, ma di tornare a costruire pace, diritto, dialogo, riconciliazione e perdono.
Le pagine di economia e lavoro si soffermano sui nuovi vertici di CVA, con la nomina di Monica De Virgiliis alla presidenza e di Giovanni Gianfilippo Mancini come amministratore delegato, in una fase cruciale per il futuro delle concessioni idroelettriche e per il ruolo della società nel sistema energetico valdostano. Sempre sul fronte economico, il Corriere racconta il ritorno della Valle d’Aosta sopra quota 12.000 imprese nel secondo trimestre 2026 e la crescita della spesa per i consumi culturali, ormai vicina ai livelli pre-pandemici.
Ampio spazio anche alla vita religiosa: a pagina 5 il giornale racconta i Giubilei in Convento delle Suore di San Giuseppe, con la celebrazione dei 70 e 50 anni di professione religiosa di alcune consorelle. Una festa della memoria e della gratitudine, ma anche un segno di continuità missionaria, con il rinnovo della consacrazione di due suore del Madagascar.
Il numero guarda poi alle esperienze ecclesiali e giovanili. A pagina 35 si celebrano gli 80 anni dello scoutismo dell’Aosta 1, primo gruppo scout della Regione, con mostra, caccia al tesoro cittadina, concerto dei Baden’s Power e convegno sul contributo dello scoutismo alla prevenzione del disagio giovanile. Nella stessa sezione, il Corriere racconta anche il cammino verso Santiago vissuto da ventidue ragazzi e ragazze dell’oratorio Grand Paradis, accompagnati da don Daniele Borbey lungo i 320 chilometri del cammino primitivo.
La vita regionale entra nelle pagine interne anche con Sport senza barriere, giornata dello sport inclusivo a Gressan, pensata per ribadire il diritto di tutti a praticare sport e per mettere al centro non la disabilità, ma la persona. Si parla poi di montagna, territorio, cambiamento climatico, gestione dell’acqua, sentieri e prudenza, con uno sguardo concreto sulle trasformazioni che stanno già incidendo sugli alpeggi e sulla fruizione dell’ambiente alpino. Anche il tema della sicurezza della città di Aosta è affrontato da Genny Perron in questo numero
Nelle pagine di cultura e società trovano posto le rubriche, gli appuntamenti, il Circolo Valdostano della Stampa, il Forte di Bard al Festivaletteratura, le Batailles de reines con l’eliminatoria di Arnad e la rubrica micologica dedicata alla cucina dei funghi, con indicazioni, regole e avvertenze per un consumo sicuro.
Le pagine di salute affrontano infine temi di prevenzione e cura: dal nuovo trattamento oncologico mininvasivo al Parini per le neoplasie gastrointestinali al rafforzamento dei controlli sulle vaccinazioni pediatriche contro la difterite. Spazio anche al volontariato, con il nuovo logo del Premio regionale per il Volontariato e il ricordo di Nadia Bérard, fondatrice dell’Associazione V.I.O.L.A., a vent’anni dalla scomparsa.




