In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle: San Grato, pace, Lourdes, Palazzo vescovile e sfida digitale

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle, il n. 33 del 10 settembre 2026, con una prima pagina fortemente segnata dalla festa di San Grato, patrono della Diocesi di Aosta, e dal richiamo a camminare insieme per costruire una cultura di pace. In apertura anche l’editoriale di Fabio Zavattaro, “Siamo fratelli e sorelle per grazia”, lo speciale dedicato ai pellegrinaggi di Oftal e Unitalsi a Lourdes, il servizio sui restauri dell’atrio del Palazzo vescovile e l’approfondimento di Genny Perron sull’intelligenza artificiale e sulle competenze digitali che mancano in Valle d’Aosta.
Il titolo principale è dedicato alla solenne celebrazione di San Grato, che quest’anno ha assunto un significato particolarmente forte anche sul piano civile. Sul sagrato della Cattedrale, al termine della processione, erano presenti tutti i gonfaloni comunali valdostani: un’immagine storica, nata da un’iniziativa del Celva in collaborazione con la Diocesi di Aosta, per ricordare l’ottantesimo anniversario della ricostituzione dei Comuni valdostani soppressi dal Governo fascista e del ripristino della corretta denominazione di tutti i Comuni. Monsignor Franco Lovignana ha ricordato che San Grato è “la festa di tutta la Valle e non solo di Aosta”, affidando al Patrono la città, la regione, il cammino di fede delle comunità, le persone in difficoltà, i cristiani perseguitati e i popoli colpiti dalle guerre.
Nell’omelia, il Vescovo ha collegato la festa patronale alla nuova Lettera pastorale, richiamando il mandato evangelico “Andate… fate discepoli tutti i popoli”. La formazione alla vita cristiana, ha spiegato, non è solo trasmissione di conoscenze, ma un cammino che dura tutta la vita e che chiede di imparare a pensare, amare, parlare, agire e relazionarsi come Gesù. Da qui l’invito a costruire comunità capaci di accogliere, accompagnare, creare relazioni e diventare anche per la società civile un laboratorio di conoscenza, collaborazione e solidarietà. Il cuore del messaggio è nel titolo del servizio: “Camminare insieme: un buon viatico per costruire una cultura di pace”.
Sempre nelle pagine dedicate a San Grato, il Corriere pubblica il testo della Benedizione alla Città e alla Valle.
La prima pagina richiama anche l’incontro del Vescovo con gli operatori della comunicazione, durante il quale sono stati presentati la Lettera pastorale e gli Orientamenti per l’anno 2026/2027, insieme alle due appendici: le Linee guida illustrate dal vicario generale, mons. Fabio Brédy, e la restituzione della visita alle Unità parrocchiali. Monsignor Lovignana ha insistito sulla necessità che ogni Unità parrocchiale metta nero su bianco un progetto per la formazione di tutti i membri della comunità, superando l’idea che l’iniziazione cristiana riguardi solo bambini e ragazzi o sia compito esclusivo di parroci e catechisti.

L’editoriale “Siamo fratelli e sorelle per grazia” riparte dalle parole di Papa Leone XIV e dalla preghiera perché “prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo”. Lo sguardo è rivolto in particolare all’Ucraina e ai drammi che continuano a colpire città, infrastrutture civili e persone innocenti. Ma l’editoriale non si ferma alla geopolitica: il Papa richiama la necessità di aprire i cuori al dialogo e alla pace, ricordando che l’amore vicendevole è il vero debito che abbiamo gli uni verso gli altri. La correzione fraterna, il perdono, l’ascolto e la capacità di trasformare problemi e conflitti in occasioni di crescita diventano così le condizioni concrete per una fraternità possibile.
Tra i servizi interni di rilievo c’è il reportage sul restauro dell’atrio e dello scalone monumentale del Palazzo vescovile di Aosta. Tutto parte da una foto del 18 dicembre 2011, giorno dell’ordinazione episcopale di mons. Lovignana, che mostrava la solennità del luogo ma anche alcuni segni di degrado. Oggi quel “piccolo scrigno”, come lo ha definito il Vescovo, viene riconsegnato alla Chiesa di Aosta, alla città e alla Valle, dopo un intervento finanziato dalla Diocesi con fondi propri e con contributi della Regione, della CRT e dell’8x1000.
Ampio spazio è dedicato anche ai pellegrinaggi a Lourdes. Lo speciale Oftal racconta il pellegrinaggio diocesano dal 24 al 29 agosto, presieduto dal Vescovo, con circa 155 partecipanti tra assistenti spirituali, dame, barellieri, personale sanitario, ammalati e pellegrini. Le pagine ripercorrono le giornate penitenziale, eucaristica e mariana, la Messa internazionale nella basilica San Pio X, il gesto dell’acqua, il Rosario alla Grotta, la fiaccolata aux flambeaux e la Messa degli anniversari. Il rientro è stato segnato dalla morte improvvisa di Antonio Saba, ricordato con affetto e gratitudine dai compagni di pellegrinaggio.
Accanto all’Oftal, il giornale racconta anche il pellegrinaggio Unitalsi, organizzato dalle sottosezioni di Aosta e Ivrea e dalla sezione di Torino, presieduto dal Vescovo di Ivrea, mons. Daniele Salera. Un’esperienza descritta come rigenerante, tra catechesi, riconciliazione, Messa alla Grotta, Messa internazionale, Via Crucis accessibile agli ammalati, processione eucaristica e flambeaux.
Sul versante dell’attualità regionale, il numero racconta la nona edizione del Conseil des Jeunes Valdôtains, con un progetto di legge approvato e uno respinto. I giovani hanno discusso di stazioni sciistiche, sostenibilità, autosufficienza energetica, gestione dell’acqua, mobilità dei talenti e futuro delle piccole regioni alpine e francofone. Il dato più interessante, scrive il Corriere, è forse proprio l’esperienza concreta della democrazia: discutere non significa necessariamente essere d’accordo.
L’economia e il lavoro entrano nel numero con il seminario tecnico sul burnout, in programma a Pont-Saint-Martin, che affronta il tema non solo come questione di benessere personale, ma anche come problema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella stessa area trovano spazio gli approfondimenti sui sistemi retributivi europei, sull’“economia della staffetta” e sul nuovo corso per diventare Assistente di Studio Odontoiatrico, finanziato dal Programma regionale FSE+ Valle d’Aosta.
In agricoltura si parla della frenata mondiale del vino, con attenzione al settore vitivinicolo valdostano, alla qualità delle produzioni locali, alla DOC/DOP unica, alla vendemmia 2026, ai problemi legati alla siccità, ai costi di irrigazione e alla presenza della Popillia japonica. Il servizio legge anche i dati internazionali, segnati dall’effetto dei dazi USA e dal calo degli scambi mondiali.
La scuola è un altro tema forte: il nuovo anno scolastico valdostano si apre con 15.556 alunni, nuove Indicazioni nazionali adattate al contesto regionale, attenzione al digitale, al pensiero critico, all’orientamento e alla didattica laboratoriale. Il giornale dà conto anche delle immissioni in ruolo, delle supplenze e del punto di vista della CISL Scuola sulla necessità di stabilità e continuità, soprattutto sul sostegno.
In cultura e società spazio a Plaisirs de Culture 2026, dedicato al tema “Patrimonio a rischio. Rinnovare, resistere, reinventare”, con circa 70 iniziative dal 19 al 27 settembre, il coinvolgimento di 9 Comuni e 38 partner, visite, incontri, spettacoli, laboratori per famiglie e attività per le scuole.
In chiusura, il numero guarda alle nuove sfide tecnologiche e sanitarie. L’articolo di Genny Perron sull’intelligenza artificiale evidenzia che in Valle d’Aosta il 57,7% dei profili con competenze digitali avanzate richiesti dalle imprese è difficile da reperire: su 1.640 figure ricercate, 950 risultano difficili da trovare. La formazione esiste, ma la sfida è renderla accessibile e continua, combinando piattaforme, laboratori, tutoraggio e percorsi personalizzati.




