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In edicola il nuovo numero del Corriere della Valle

24 lug
Tempo di lettura: 4 min

È in edicola il nuovo numero del Corriere della Valle, con una prima pagina che intreccia vita ecclesiale, attualità regionale, scuola, lavoro, salute, appuntamenti estivi e vita delle comunità.

Il titolo principale è dedicato a Quart, dove le monache carmelitane del monastero Mater Misericordiae hanno celebrato la festa liturgica della Madonna del Carmelo. Il servizio di Robert Willien, a pagina 3, racconta la solenne celebrazione presieduta dal Vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana, alla presenza di numerosi fedeli. Nell’omelia il Vescovo ha richiamato due immagini legate al Carmelo: la nube di pioggia invocata da Elia, segno della fedeltà di Dio, e il giardino, immagine della vita che fiorisce nell’obbedienza e nell’umiltà. Da qui l’invocazione a Maria perché Cristo sia «la nostra pace» e perché la sua Parola diventi speranza e fermento nella società.

Sempre in prima pagina trova spazio l’editoriale di Fabio Zavattaro, “La domenica del Papa: la pazienza di Dio”, costruito attorno alle parabole evangeliche del grano e della zizzania, del granello di senape e del lievito. Il tema è quello della pazienza del Signore, che non agisce secondo la logica della forza, ma lascia crescere il bene anche in mezzo al male e invita i cristiani al discernimento, alla mitezza e alla fiducia.

Tra i richiami di apertura anche il Rapporto INVALSI 2026, che offre una fotografia della scuola valdostana. A pagina 4 il giornale analizza risultati, conferme e criticità: la Valle d’Aosta si colloca nella parte alta della classifica nazionale in diverse rilevazioni, confermando buoni risultati nella secondaria di primo grado e nelle competenze digitali, ma resta aperto il tema della dispersione scolastica esplicita, con un dato regionale del 10,4% che chiede ulteriore attenzione e nuove azioni di sostegno.

La prima pagina segnala inoltre il servizio sul nuovo libro di Papa Leone XIV, “Disarmata e disarmante. La pace è un dono”, in libreria per la Libreria Editrice Vaticana. Il volume raccoglie gli interventi del Pontefice sulla pace e contiene un’introduzione inedita nella quale il Papa invita ciascuno a fare della pace «la causa della propria vita», ricordando che il disarmo, la verità, la coscienza personale e la speranza restano condizioni indispensabili per un futuro umano.

Sul fronte dell’attualità regionale, il numero segue il caso Cogne, richiamato in prima pagina e sviluppato nelle pagine interne. La disdetta del contratto integrativo aziendale per i dipendenti della Cogne Acciai Speciali è stata al centro del confronto in Consiglio Valle, con interrogazioni di più gruppi politici e con la preoccupazione per i 1.200 lavoratori coinvolti, lo sciopero del 7 luglio e il clima di tensione nelle relazioni industriali. L’assessore Luigi Bertschy ha ribadito il carattere strategico dell’acciaieria per il sistema produttivo valdostano e ha richiamato il quadro complesso che investe il settore, tra rallentamento della domanda, mercati internazionali dell’acciaio e ammortizzatori sociali.

Nelle pagine interne spazio anche alla politica regionale e istituzionale: dalla riforma elettorale nazionale, sulla quale interviene il deputato Franco Manes, al disegno di legge di assestamento di bilancio da 273 milioni di euro destinati agli investimenti; dalla legge regionale “Omnibus” 2026, approvata dal Consiglio Valle, alla formazione manageriale per dirigenti sanitari, con l’attivazione di una seconda classe del corso promosso da Università della Valle d’Aosta e Assessorato alla Sanità.

L’attenzione al sociale passa anche dall’approfondimento di Edda Crosa sul rapporto Censis dedicato alla “buona vecchiaia”. L’Italia è il Paese più longevo dell’Unione Europea, ma il giornale mette in evidenza le domande aperte sui bisogni degli anziani, sulla solitudine degli over 65 e sulle scelte necessarie per accompagnare l’invecchiamento della popolazione.

Il numero accompagna poi i lettori nell’estate valdostana con le pagine “Cosa fare in Valle d’Aosta”, da pagina 22 a pagina 26: musica, sagre, incontri, cinema, artigianato, libri, festival e appuntamenti nei paesi. Tra gli eventi segnalati figurano il Pekelin Strong Music Fest a Châtillon, la sagra del bollito misto a Valtournenche, i Giochi dei nonni ad Ayas, le Fiabe nel Bosco a Brusson, gli appuntamenti di Orsoff ad Aosta, il Gran Paradiso Film Festival a Cogne e numerose proposte culturali e musicali diffuse sul territorio.

Ampio spazio è riservato anche alla vita parrocchiale e all’Estate Ragazzi, con le pagine dedicate all’oratorio interparrocchiale L’Arca di Quart e Brissogne. Il Campus, dal 13 al 19 luglio, ha coinvolto giovanissimi e ragazzi del postcresima in una settimana di formazione sul tema del servizio, con incontri su responsabilità, rispetto, concretezza, gratuità, appartenenza e accoglienza. La settimana successiva si è svolto il Grest, raccontato attraverso immagini e momenti di vita comunitaria.

Nelle stesse pagine, da Champoluc, il Corriere propone la cronaca della serata dedicata all’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV e al rapporto tra umanità e intelligenza artificiale. Un confronto che ha rilanciato la domanda «dove stiamo andando?» e ha messo al centro dignità della persona, bene comune, lavoro, libertà, educazione, comunicazione e uso responsabile delle nuove tecnologie.

La cultura trova spazio con l’artigianato valdostano: a pagina 41 il giornale presenta i premiati della 73ª Mostra-concorso, dedicata quest’anno al tema “Scene di una vita in un villaggio di montagna valdostano”, con il riconoscimento del saper fare locale, delle tecniche tradizionali e dei materiali della cultura alpina.

Chiudono il numero le pagine dedicate alla salute, con il disegno di legge approvato dal Consiglio regionale per assicurare la regolare erogazione e la qualità dei Livelli essenziali di assistenza nel sistema sanitario valdostano, e con le notizie di servizio sulla medicina generale ad Aosta, dove la cessazione di due medici interesserà oltre 3.000 assistiti e richiederà misure organizzative per ridurre i disagi.

Un numero ricco, che attraversa la Valle d’Aosta nelle sue domande più vive: la fede che diventa pace, la scuola che guarda al futuro, il lavoro che chiede tutela, la sanità che cerca risposte, l’estate che anima borghi e comunità, e la vita parrocchiale che continua a generare incontri, servizio e speranza.

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