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Vangelo della Settimana (1° novembre)

5 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 4 giorni fa

Solennità di Tutti i Santi di don Alessandro Valerioti



Oggi si celebra la solennità di tutti i Santi, la giornata dedicata alla santificazione universale. Il Vangelo scelto in questa festa è tanto semplice da essere spiazzante. Il Discorso della Montagna inaugura la predicazione di Gesù all’indomani della morte del Battista. Gesù con la sua venuta non abolisce la Legge, ma la porta a pieno compimento: la vera giustizia non è solo il rispetto ferreo delle leggi, ma consiste nel vivere secondo lo spirito della legge stessa, cioè l'amore di Dio per gli uomini e per il prossimo. Da questo momento ha inizio l’annuncio del regno di Dio. Esso non è regolato dalla logica di questo mondo, ma da principi che vi si oppongono e che Gesù enuncia come beatitudini.

Beati i poveri in spirito. Matteo approfondisce il legame tra la povertà e il cammino di fede, che consiste nel rendersi conto che la libertà del nostro spirito è anche fatta dalla libertà nei confronti del nostro successo personale e nei confronti di quanto possediamo o non possediamo.

Beati quelli che sono nel pianto. La presenza del dolore e della afflizione è una componente naturale della nostra vita. Piangere a causa del peccato è già un modo per accorgersi del cammino da compiere e della stessa efficacia della grazia di Dio nella nostra vita.

Beati i miti è il richiamo più autentico affinché la violenza scompaia della terra e ci sia spazio per la speranza.

Beato chi ha fame e sete della giustizia. Nessuna realizzazione personale è in grado di renderci giusti, ma le nostre opere mostrano ciò che abita nel nostro cuore. In senso più ampio è la speranza che la giustizia possa abitare anche la storia degli uomini.

Beati i misericordiosi, per mostrare il vero volto del Figlio di Dio che può abitare nel volto degli uomini. È un richiamo forte che porta al perdono, ossia il cammino più difficile da compiere per ognuno di noi.

Beati i puri di cuore. Occhi puri e cuore puro sono quanto ci permette di afferrare con più profondità la verità della nostra storia, per far cadere le maschere dell'ipocrisia.

Beati gli operatori di pace. La pace stessa è troppo preziosa per poter essere affidata alla sola nostra buona volontà: operare la pace significa seminare costantemente il seme di Dio nelle strutture della nostra storia.

Beati i perseguitati per la giustizia. La persecuzione subita per amore della giustizia è la persecuzione che viene accettata da coloro che soffrono perché hanno scelto di seguire la volontà di Dio. Le Beatitudini sono un invito a vivere una vita di fede autentica, basata sull'amore per Dio e per il prossimo. Sono un richiamo a essere discepoli di Gesù e a seguire il suo insegnamento.

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